Si parla dei fattori di rischio dell’infarto cardiaco, si intende una serie di condizioni congenite e non, che aumentano la probabilità di sviluppare una patologia cardiovascolare. Ciononostante, non significa che chi presenta più fattori di rischio debba per forza andare incontro all’infarto cardiaco. Al contrario, l’infarto può svilupparsi anche in persone che non presentano questi rischi. Detto ciò, vale comunque la pena conoscere quali sono questi fattori di rischio più precisamente

L’età

Si parla di età tra i fattori di rischio cardiovascolare perché la probabilità di sviluppare patologie a carico di cuore e arterie aumenta con l’età. È bene che una persona anziana che presenta più fattori di rischio cardiovascolare o abbia già avuto degli episodi come aritmie o interventi a carico del sistema cardiovascolare, sia seguita costantemente a domicilio da un geriatra. Per prendere subito un appuntamento, clicca qui www.geriatraadomicilioroma.it

Il genere

Anche il genere è annoverato tra i fattori di rischio poiché gli uomini sono maggiormente colpiti. Tuttavia, le donne non sono esenti, in particolare dopo la menopausa.

La familiarità

Tutte le patologie cardiovascolari hanno un elemento di familiarità. Significa che è più probabile svilupparle per le persone che in famiglia hanno parenti con queste problematiche.

Il peso

Le persone sovrappeso sono maggiormente a rischio di sviluppare problematiche a carico del sistema cardiovascolare.

La dieta

Direttamente collegata al peso, la dieta va tenuta sotto controllo per evitare l’insorgenza di patologie cardiovascolari che possono essere molto pericolose poiché l’infarto cardiaco è la principale causa di morte nei paesi sviluppati.

La sedentarietà

Va ribadito ancora una volta che la sedentarietà è problematica per chi soffre di cuore che dovrebbe attività fisica anche blanda, almeno trenta minuti al giorno.

Il diabete

Chi ha il diabete, è molto più probabile che sviluppi problemi e patologie a carico del sistema cardiovascolare come infarto, miocardite, aritmie che vanno tenute strettamente sotto controllo da un valido specialista in geriatria.

Il fumo

Infine, chi ha la cattiva abitudine di fumare dovrebbe smettere il prima possibile. Il fumo ostruisce le arterie e aumenta il rischio di infarto cardiaco e anche di ictus celebrale.

Di Editore