Le scommesse in agenzia: un fenomeno tutt’altro che in discesa

La passione degli italiani per il settore delle scommesse sportive è in costante crescita, soprattutto grazie alla diffusione delle piattaforme online, che permettono di fare giocate sempre e dovunque, grazie anche alle App per smartphone e tablet.

Tuttavia, come dimostrano i dati riportati da Agipronews, la classica scommessa fisica in agenzia non è stata del tutto abbandonata dagli italiani: infatti in questi 11 mesi del 201 le puntate effettuate in questi luoghi hanno raccolto una cifra complessiva in tutta Italia pari a 4 miliardi di euro, che sicuramente rappresenta una fetta di tutto rispetto all’interno del panorama globale delle scommesse, in cui la parte del leone la fanno i bookmakers online.

Napoli capitale italiana delle scommesse fisiche

In testa alla classifica delle città in cui si effettuano più scommesse fisiche abbiamo Napoli, con una spesa complessiva pari a circa 600 milioni di euro; al secondo gradino del podio abbiamo invece Roma, con un ammontare totale di 350 milioni di euro; infine al terzo posto si colloca Milano, dove la spesa complessiva è stata pari a 214,5 milioni di euro in questi 11 mesi.

Una strategia di marketing ben congeniata per incrementare il gioco in agenzia

Il consolidarsi delle scommesse in agenzia di fronte al fenomeno globale del betting online si giustifica soprattutto grazie alle sponsorizzazioni e alle partnership con i grandi mass media: basti come esempio il bonus di benvenuto in forma di card che Snai ha pensato per incentivare le puntate nelle proprie agenzie fisiche, che viene venduta in edicola in abbinamento al quotidiano Il Corriere Dello Sport-Stadio.

Sponsorizzazioni e scommesse: un binomio destinato a cessare

Quest’iniziativa fa parte di un ben più complesso meccanismo di marketing, che però dall’anno prossimo riceverà un bel giro di vite da parte del Governo: infatti stando a quanto riporta l’agenzia Adkronos il divieto di sponsorizzare in maniera diretta il gioco d’azzardo rimarrà in vigore propri come previsto dal Decreto Dignità, manovra approvata mesi fa dall’Esecutivo per arginare il fenomeno delle scommesse, cercando di porre così un freno alla ludopatia, una vera e propria piaga all’interno del nostro panorama nazionale.

Le dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai rapporti col Parlamento Simone Valente – che è intervenuto a latere della cerimonia della consegna dei Collari d’Oro presso il CONI – hanno quindi messo fine ad alcune illazioni che circolavano circa un possibile slittamento del provvedimento, che dal prossimo anno diverrà definitivo.

C’era una volta (e c’è ancora) il Totocalcio

Restando nell’ambito del mondo delle scommesse fisiche, quello che sembrava oramai un gioco destinato alla cancellazione, vale a dire il totocalcio, è tornato alla ribalta grazie alle ulteriori dichiarazioni dello stesso Valente, che ha ribadito il concesso espresso da Giancarlo Giorgetti circa il piano di rilancio di questa forma di gioco d’azzardo, entrata in crisi con l’ingresso delle scommesse online in Italia.

“Il Totocalcio verrà dato a `Sport e Salute´ perché è un prodotto anche nostalgico che può piacere” – ha continuato Valente, affermando che “I soldi ricavati dal concorso verranno reinvestiti nello sport”.

Un modo semplice ed efficace per contribuire a rilanciare a livello economico la nuova Società per Azioni che sostituirà ben preso l’attuale CONI Servizi, coniando una nuova formula di gioco che vedrà l’unione del Totocalcio con Totogol e “Il 9”.