Purtroppo, al giorno d’oggi è evidente che il livello di rifiuti ha raggiunto degli eccessi senza precedenti. Si tratta di una situazione che sta divenendo insostenibile e ogni singolo giorno presenta il conto salatissimo da pagare.

L’emergenza rifiuti: una situazione vicina al collasso

Le conseguenze sull’ambiente sono evidenti e si calcola che a breve nel mare e negli oceani ci saranno più rifiuti di plastica che pesci. Altri esempi sono gli enormi cumuli di vestiti e indumenti usati che sembrano delle dune ricoperte di neve ma invece sono solo tessuti chiari e bianchi erosi dal sole. E ancora, per sensibilizzare stanno arrivando delle proposte shock, come il bar dove fare colazione vista impianto di smaltimento dei rifiuti.

Come differenziare e riciclare i rifiuti

Insomma, differenziare e riciclare i rifiuti in maniera corretta è sempre più impellente. È necessario fare un cambio collettivo che possa se non invertire la rotta, quanto meno limitare i danni ambientali.

La raccolta differenziata è il primo step fondamentale per evitare l’inquinamento e lo sfruttamento eccessivo delle risorse. Ormai tutti dovrebbero sapere che i rifiuti vanno divisi in base al materiale di cui sono fatti ma non sempre è difficile. Ci sono persone che non sanno che alcuni prodotti insospettabili come i dischetti per il make up che sembrano in carta o la lettiera del gatto che appare di semplice terra, in realtà non sono biodegradabili. Al loro interno hanno entrambi parti in plastica che possono creare problemi ambientali. Anche per tale ragione, non vanno smaltiti nel gabinetto dove creano delle ostruzioni che si eliminano grazie a un valido servizio di autospurgo Roma con canal jet.

Un discorso simile si può fare con l’olio usato per cucinare o delle conserve. È sbagliatissimo metterlo nel lavello di casa perché all’interno del tubo si solidifica e provoca blocchi da eliminare con l’autospurgo Roma. Inoltre, l’olio rappresenta un enorme problema ambientale; inquina le falde acquifere e impermeabilizza i terreni. Invece, se raccolto in un recipiente e conferito presso l’isola ecologica come da disposizioni del comune di residenza, può essere trasformato in carburante.

 

Di Editore